Purificatori a osmosi inversa: quali sono le differenze fra pressurizzato, diretto o non pressurizzato?

L’obiettivo finale è sempre uno, ovvero poter avere a casa propria, sempre, un’acqua pura, leggera, di massima qualità e completamente priva di possibili inquinanti. E’ questa la ragione che spinge un numero crescente di italiani a scegliere di installare a casa propria un purificatore a osmosi inversa, ovvero il sistema più performante (e naturale) per trattare l’acqua da utilizzare per il consumo quotidiano di tutta la famiglia. Però non è sempre immediato districarsi fra i vari modelli e prodotti: ad esempio, è facile fare un po’ di confusione fra purificatori a osmosi inversa pressurizzati, diretti o non pressurizzati. Vediamo di fare chiarezza evidenziando le principali differenze in termini di performance, resa e spesa.

PRESSURIZZATO
In questo sistema, il serbatoio è un contenitore ad aria compressa con dentro un palloncino, proprio come quelli di gomma che si dilatano e si restringono. Solo che, a lungo andare, la gomma può rilasciare polimeri tossici o dare un cattivo sapore.

Svantaggi

  • Funzionamento. In questo sistema l’acqua depurata entra nel palloncino all’interno del serbatoio, che quindi si dilata. Quando l’acqua viene erogata, il palloncino si restringe. Il palloncino è pertanto sempre sotto pressione. Più si riempie, più aumenta la pressione e l’acqua fa sempre più fatica ad entrare. Questo processo fa sì che la qualità dell’acqua depurata diminuisca man mano che il serbatoio si riempie. L’acqua scartata perciò aumenta: per ogni litro di acqua depurata prodotta ne vengono eliminati tra gli 8 e i 13 litri
  • Qualità. La prima acqua prodotta è buona, poi gradualmente diminuisce di qualità. Ogni volta che si preleva solo un bicchiere si fa lavorare l’impianto nelle condizioni più faticose, ottenendo acqua di minore qualità che tutte le volte verrà aggiunta al serbatoio
  • Igiene. Possibilità di carica batterica perché il serbatoio è sempre chiuso e non può essere pulito e disinfettato. La lampada sterilizzatrice è assente
  • Ristagno. L’acqua entra ed esce dallo stesso punto, con scarso ricambio
    Lentezza. Il ricambio d’acqua del serbatoio molto lento

Vantaggi

  • Semplicità. E’ un sistema facile, funzionale ed economico
  • Storia. Anche se si tratta di impianti ormai obsoleti, hanno fatto la storia della depurazione a osmosi domestica
  • Economicità. I prezzi sono competitivi

DIRETTO
Si tratta di una soluzione generalmente non consigliata. Questo perché l’osmosi inversa è un processo lento, che per funzionare al meglio e garantire buoni risultati deve rispettare i range di funzionamento della membrana osmotica. Servono infatti una determinata pressione e una certa velocità di flusso che ne lavi la superficie. All’aumento della pressione sulla membrana deve aumentare la velocità di flusso e di lavaggio.

Svantaggi

  • Durata. Nell’impianto a produzione diretta viene aumentata molto la pressione sulla membrana e limitata tantissimo la velocità di flusso. Questo fa sì che molta più acqua passi dalla membrana, aumentando la produzione ma a discapito della qualità dell’acqua e della durata dell’apparecchiatura, sottoposta a grandi sforzi
  • Quantità. La quantità di acqua prodotta è molto bassa e dal rubinetto esce un flusso minimo
  • Qualità. Per soddisfare le esigenze, i costruttori inseriscono un bypass per miscelare acqua depurata con acqua non depurata pertanto o la quantità dell’acqua è molto bassa o la qualità è scarsa
  • Sali. Acqua povera di sali
  • Costo. Le spese di gestione rischiano di essere elevate

Vantaggi

  • Minimo ingombro. E’ una soluzione consigliata solo per i piccoli spazi

NON PRESSURIZZATO
E’ la tecnologia che riguarda i modelli più recenti e dalle migliori prestazioni.

Vantaggi

  • Performance. E’ un apparecchio ideale per la casa: la membrana può produrre goccia a goccia senza sforzo
  • Qualità costante. L’acqua prodotta è sempre della stessa qualità, dalla prima all’ultima goccia
  • Acqua pura. L’ingresso e l’uscita dell’acqua avvengono da punti diversi: il movimento fa sì che l’acqua non sia mai stagnante
  • Igiene. Presenza di lampada UV sterilizzatrice e, per alcuni modelli, anche di post-filtro remineralizzatore che reintegra i sali minerali
  • Tecnologia. I prodotti migliori sono quelli a controllo elettronico mediante un computer interno che permette lettura della qualità dell’acqua, segnalazione malfunzionamenti, lavaggio automatico della membrana, il tutto via app
  • Costi. Il prezzo apparentemente più elevato si ammortizza nel tempo in quanto consumano meno acqua.

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